Durante la vita della donna si verificano dei cambiamenti ormonali fisiologici che possono svolgere un ruolo importante anche nella comparsa di inestetismi a carico della pelle.
Oggi infatti si parla di “età ormonale” (hormonal aging) per indicare una serie di alterazioni che impattano sull’aspetto di viso e corpo.
La maggior parte dei cambiamenti a livello cutaneo deriva dalle fluttuazioni di 3 principali ormoni femminili: estrogeni, progesterone e androgeni.
Infatti le variazioni della loro concentrazione nel sangue sono tali da poter influenzare l’appetito, l’umore ed anche le caratteristiche della pelle.
A cosa servono gli ormoni nella pelle?
ESTROGENI: sono gli ormoni femminili per eccellenza.
Favoriscono la produzione di collagene, mantengono la pelle elastica ed idratata, garantiscono la funzione di barriera epidermica.
I più importanti sono l’estradiolo e l’estrone, che si riducono progressivamente e drasticamente con l’avvento della menopausa.
ANDROGENI: vengono prodotti dalle ovaie.
A livello cutaneo stimolano la crescita dei peli e la produzione di sebo. Il testosterone nello specifico è presente nella donna con concentrazioni molto basse rispetto a quelle maschili, ma svolge azioni biologiche fondamentali sia come anti-age che nella libido sessuale.
COME CAMBIA L’ASSETTO ORMONALE NELLA VITA DELLA DONNA?
Pubertà
È il periodo dei grandi cambiamenti.
Spesso compaiono le classiche smagliature dovute sia alla rapida crescita in altezza, all’aumento del peso corporeo ed allo sviluppo del seno che alla presenza in circolo di livelli molto alti di cortisolo, un ormone che riduce l’elasticità dei tessuti.
Nei soggetti predisposti, facilmente si può assistere alla comparsa di acne adolescenziale, per aumento del volume delle ghiandole sebacee ed incremento della produzione di sebo.
Consiglio medico: poiché la permanenza sulla pelle di sebo favorisce la comparsa di impurità come comedoni chiusi (punti bianchi) e aperti (punti neri) ma anche di papule e pustole acneiche, particolare importanza deve essere posta alla detersione cutanea con prodotti ad azione seboregolatrice , antiinfiammatoria ed idratante.
In ambulatorio medico è possibile sottoporsi a sedute di peeling chimico, prediligendo l’applicazione di acidi (mandelico e/o salicilico), che contrastano l’iperproduzione di sebo e l’ispessimento cutaneo.
Gravidanza
Fin dai primi mesi di gestazione, può manifestarsi un aumento della pigmentazione cutanea soprattutto di alcune zone (areole mammarie, genitali, ascelle, linea alba) per effetto degli elevati livelli ematici di estrogeni collegati alla gravidanza, che incrementano la produzione di melanina nella pelle.
Talvolta, in donne predisposte, può apparire il classico “cloasma” (o maschiera gravidica), riconoscibile dalla presenza di macchie scure localizzate perlopiù al labbro superiore, zigomi e fronte.
Gli estrogeni elevati sono anche responsabili della perdita di elasticità delle pareti dei vasi sanguigni, cosa che spiegherebbe la comparsa di capillari dilatati e piccoli angiomi su viso e corpo.
Infine, come conseguenza dell’aumento di ormoni androgeni, spesso in gravidanza si assiste all’aumento di peluria sia al viso che in regione sovrapubica.
Consiglio medico: in gravidanza: fondamentale è la prevenzione del cloasma e delle discromie, mediante la protezione dall’esposizione diretta al sole e a lampade UV nonché con l’applicazione quotidiana (e per tutto l’anno) di creme con filtro solare SPF 50+.
Per tutta la gravidanza ed anche in allattamento, i trattamenti ambulatoriali di medicina estetica sono controindicati.
Menopausa
La pelle contiene un alto numero di Recettori per gli estrogeni pertanto, con la riduzione progressiva di questi ormoni, la cute inizierà a perdere tono ed elasticità e tenderà a disidratarsi.
La ridotta produzione di collagene ed elastina, insieme all’assottigliamento dello strato di grasso sottocutaneo, favorirà il peggioramento delle rughe d’espressione.
Compaiono le prime macchie scure sul viso e sul corpo.
I capelli saranno più sottili e meno folti e le unghie diventeranno più fragili.
Consiglio medico: garantire la giusta idratazione cutanea è lo step fondamentale di una buona cosmesi domiciliare.
Si possono usare sieri a base di Acido Ialuronico per migliorare il turgore cutaneo nonché prodotti a base di Vitamina C e A per risvegliare la vitalità cellulare, prevenire e trattare le discromie e stimolare il turnover cellulare.
In questa fase i trattamenti di medicina estetica hanno un ruolo fondamentale per la gestione della pelle nel lungo periodo.
Oltre ai classici filler, per riempire rughe e/o solchi del viso, e alla tossina botulinica (per migliorare le rughe d’espressione), il consiglio medico è quello di sottoporsi a sedute di Biorivitalizzazione (con vitamine, acido ialuronico, aminoacidi, coenzimi), con cui viene incentivata la fisiologica produzione di collagene ed elastina, e sedute di Peeling chimico (acido mandelico, acido glicolico, acido salicilico, acido lattico) per stimolare il turnover cellulare epidermico, migliorare la grana della pelle ed attenuare le macchie del viso.
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