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HORMONAL AGING

22 ottobre 2024

L' importanza degli ormoni nella vita della donna..

Durante la vita della donna si verificano dei cambiamenti ormonali fisiologici che possono svolgere un ruolo importante anche nella comparsa di inestetismi a carico della pelle.


Oggi infatti si parla di “età ormonale” (hormonal aging) per indicare una serie di alterazioni che impattano sull’aspetto di viso e corpo.

La maggior parte dei cambiamenti a livello cutaneo deriva dalle fluttuazioni di 3 principali ormoni femminili: estrogeni, progesterone e androgeni.

Infatti le variazioni della loro concentrazione nel sangue sono tali da poter influenzare l’appetito, l’umore ed anche le caratteristiche della pelle.


A cosa servono gli ormoni nella pelle?


ESTROGENI: sono gli ormoni femminili per eccellenza.

Favoriscono la produzione di collagene, mantengono la pelle elastica ed idratata, garantiscono la funzione di barriera epidermica.

I più importanti sono l’estradiolo e l’estrone, che si riducono progressivamente e drasticamente con l’avvento della menopausa.


ANDROGENI: vengono prodotti dalle ovaie.

A livello cutaneo stimolano la crescita dei peli e la produzione di sebo. Il testosterone nello specifico è presente nella donna con concentrazioni molto basse rispetto a quelle maschili, ma svolge azioni biologiche fondamentali sia come anti-age che nella libido sessuale.


COME CAMBIA L’ASSETTO ORMONALE NELLA VITA DELLA DONNA?


Pubertà

È il periodo dei grandi cambiamenti.

Spesso compaiono le classiche smagliature dovute sia alla rapida crescita in altezza, all’aumento del peso corporeo ed allo sviluppo del seno che alla presenza in circolo di livelli molto alti di cortisolo, un ormone che riduce l’elasticità dei tessuti.

Nei soggetti predisposti, facilmente si può assistere alla comparsa di acne adolescenziale, per aumento del volume delle ghiandole sebacee ed incremento della produzione di sebo.


Consiglio medico: poiché la permanenza sulla pelle di sebo favorisce la comparsa di impurità come comedoni chiusi (punti bianchi) e aperti (punti neri) ma anche di papule e pustole acneiche, particolare importanza deve essere posta alla detersione cutanea con prodotti ad azione seboregolatrice , antiinfiammatoria ed idratante.


In ambulatorio medico è possibile sottoporsi a sedute di peeling chimico, prediligendo l’applicazione di acidi (mandelico e/o salicilico), che contrastano l’iperproduzione di sebo e l’ispessimento cutaneo.

 

Gravidanza


Fin dai primi mesi di gestazione, può manifestarsi un aumento della pigmentazione cutanea soprattutto di alcune zone (areole mammarie, genitali, ascelle, linea alba) per effetto degli elevati livelli ematici di estrogeni collegati alla gravidanza, che incrementano la produzione di melanina nella pelle.

Talvolta, in donne predisposte, può apparire il classico “cloasma” (o maschiera gravidica), riconoscibile dalla presenza di macchie scure localizzate perlopiù al labbro superiore, zigomi e fronte.

Gli estrogeni elevati sono anche responsabili della perdita di elasticità delle pareti dei vasi sanguigni, cosa che spiegherebbe la comparsa di capillari dilatati e piccoli angiomi su viso e corpo.

Infine, come conseguenza dell’aumento di ormoni androgeni, spesso in gravidanza si assiste all’aumento di peluria sia al viso che in regione sovrapubica.


Consiglio medico: in gravidanza: fondamentale è la prevenzione del cloasma e delle discromie, mediante la protezione dall’esposizione diretta al sole e a lampade UV nonché con l’applicazione quotidiana (e per tutto l’anno) di creme con filtro solare SPF 50+.


Per tutta la gravidanza ed anche in allattamento, i trattamenti ambulatoriali di medicina estetica sono controindicati.


Menopausa


La pelle contiene un alto numero di Recettori per gli estrogeni pertanto, con la riduzione progressiva di questi ormoni, la cute inizierà a perdere tono ed elasticità e tenderà a disidratarsi.

La ridotta produzione di collagene ed elastina, insieme all’assottigliamento dello strato di grasso sottocutaneo, favorirà il peggioramento delle rughe d’espressione.

Compaiono le prime macchie scure sul viso e sul corpo.

I capelli saranno più sottili e meno folti e le unghie diventeranno più fragili.


Consiglio medico: garantire la giusta idratazione cutanea è lo step fondamentale di una buona cosmesi domiciliare.

Si possono usare sieri a base di Acido Ialuronico per migliorare il turgore cutaneo nonché prodotti a base di Vitamina C e A per risvegliare la vitalità cellulare, prevenire e trattare le discromie e stimolare il turnover cellulare.


In questa fase i trattamenti di medicina estetica hanno un ruolo fondamentale per la gestione della pelle nel lungo periodo.


Oltre ai classici filler, per riempire rughe e/o solchi del viso, e alla tossina botulinica (per migliorare le rughe d’espressione), il consiglio medico è quello di sottoporsi a sedute di Biorivitalizzazione (con vitamine, acido ialuronico, aminoacidi, coenzimi), con cui viene incentivata la fisiologica produzione di collagene ed elastina, e sedute di Peeling chimico (acido mandelico, acido glicolico, acido salicilico, acido lattico) per stimolare il turnover cellulare epidermico, migliorare la grana della pelle ed attenuare  le macchie del viso.

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Autore: Antonella Ferrara 27 ottobre 2021
Caratteristiche del melasma Il melasma è un disordine della pigmentazione cutanea caratterizzato dalla comparsa di aree iperpigmentate principalmente nella parte centrale del volto ( fronte, zigomi, labbro superiore, mento). Meno frequentemente e soprattutto nelle donne in menopausa, può localizzarsi al collo , alla superficie estensoria delle braccia ed alla parte alta della schiena. Sebbene prediliga il sesso femminile ed fototipo scuro (infatti è estremamente frequente nelle donne ispaniche, asiatiche ed africane), nel 20% possiamo riscontrarlo anche nell'uomo. Le cause sono molteplici ma non tutte conosciute. Certamente associate alla comparsa del melasma sono la familiarità , l'esposizione a radiazioni UV (naturali ed artificiali) e uno stimolo ormonale persistente (terapie ormonali anticoncezionali, gravidanza, allattamento, patologie ovariche, patologie surrenaliche, ..). Recenti studi hanno dimostrato che le cellule dei pazienti con melasma esprimono markers di aumentato stress ossidativo. Trattamento Consiste in un approccio multidisciplinare composto da un trattamento domiciliare dedicato e da sedute ambulatoriali di trattamenti esfolianti . Questi ultimi sono principalmente i peeling chimici con Alfa-idrossiacidi, Beta-idrossiacidi, Vitamina A, acido tranexamico, acido mandelico,.. Per quanto riguarda invece i trattamenti laser, sia le procedure di Resurfacing con laser Co2 ablativo che quelle depigmentanti con Laser Q-Switched a nano e pico secondi, al momento sembrano non garantire buoni risultati . Si associano inoltre ad alta probabilità di recidiva del melasma oltre che a rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria (PIH). Trattamento domiciliare dedicato 1) Fotoprotezione ad ampio spettro : è la chiave per il corretto management del melasma. Oltre ad UVA ed UVB, recentemente particolare attenzione è stata posta al ruolo della luce visibile . Pare che essa infatti attivi direttamente le tirosinasi coinvolte nella melanogenesi. 2) Agenti topici schiarenti - IDROCHINONE: usato da più di 60 anni, questa molecola rappresenta ancora il gold standard nei trattamenti depigmentanti. Attualmente può essere prescritto solo in preparazione galenica, spesso nella formulazione di Kligman. - ACIDO COGICO ed AZELAICO : inibitori della tirosinasi - RETINOIDI (Vitamina A e derivati): inducono down-regulation della tirosinasi - NIACINAMIDE : inibisce il trasferimento dei melanosomi - CORTICOSTEROIDI : hanno azione antiinfiammatoria ed inibitoria della melanogenesi - ARBUTINA Nuove molecole utili nel trattamento del melasma - Acido Tranexamico: è una molecola sintetica che blocca la conversione del plasminogeno in plasmina. Viene pertanto utilizzato generalmente in medicina per prevenire o trattare sanguinamenti. Tuttavia è stato visto che l'acido tranexamico è anche in grado di bloccare la produzione di fattori pro-infiammatori coinvolti nella sintesi di melanina. Attualmente viene prescritto in formulazione galenica ad una concentrazione del 3%. - Melatonina: è un ormone sintetizzato nel nostro organismo dalla ghiandola pineale. La sua utilità nel trattamento del melasma deriva dalla sua potente azione antiossidante. - Glutatione : è uno dei più potenti antiossidanti endogeni prodotti dalle cellule del corpo umano. Conclusioni Quando parliamo di melasma non parliamo di un inestetismo cutaneo bensì di una vera patologia che riguarda la cute, causata dall'aumentata produzione di melanina in certe parti del corpo (soprattutto viso). Al momento non esiste una terapia medica o con laser certamente risolutiva, per cui l'unica cosa da fare resta contrastare i fattori causali noti, in particolare l'esposizione solare ( dunque fotoprotezione ad ampio spettro tutto l'anno! ). I peeling chimici costituiscono un ottimo trattamento ambulatoriale nella cura del melasma perchè stimolano, in maniera assolutamente delicata, il ricambio cellulare favorendo l sostituzione delle cellule "macchiate" esistenti con cellule sane!
Autore: Antonella Ferrara 9 settembre 2021
"Biorivitalizzare" significa stimolare le funzioni biologiche della pelle con l'obiettivo di ottenere un miglioramento estetico. METODICHE Sono diverse e lavorano promuovendo l'attività dermica attraverso stimoli termici, chimici e fisici. Come trattamento di prima linea, spesso si utilizzano prodotti a base di acido ialuronico associati a mix di vitamine ed antiossidanti iniettati superficialmente nel derma con tecnica di mesoterapia. L'ideale è poter abbinare la tecnica base ad apparecchiature come Radiofrequenza Frazionata Microneedling (IPIX) e Laser Resurfacing Frazionale. PROTOCOLLO Ciclo di sedute a cadenza mensile, seguite da un mantenimento ogni 3-4 mesi INDICAZIONI Pelli giovani e mature, normali o problematiche (dermatiti, acne, ..) OBIETTIVO DEL TRATTAMENTO La biorivitalizzazione non modifica volumi e non riempie rughe preesistenti. L'obiettivo del trattamento pertanto è quello di rieducare la fisiologia cutanea (attraverso il miglioramento della microcircolazione e dell' idratazione profonda) e stimolare la produzione di nuovo collagene, elastina e vari componenti della matrice dermica con conseguente ripristino della tonicità e dell'elasticità della pelle. ZONE DA TRATTARE Non solo il viso ma anche collo, décolleté, interno braccia e gambe, mani. CONTROINDICAZIONI A parte le allergie note verso determinati farmaci, non esistono controindicazioni al trattamento. POST- TRATTAMENTO Rossore per circa 24 ore e qualche piccolo livido legato al trauma dell'ago. Segui i miei post sul blog...a presto!
Autore: Antonella Ferrara 26 agosto 2021
Il trattamento con tossina botulinica è certamente la procedura medico estetica maggiormente eseguita a livello mondiale. Qual' è l'obiettivo del trattamento? Ridurre l'eccesso di contrazione dei muscoli mimici facciali, con conseguente distensione ed attenuazione delle rughe d'espressione derivante dalla loro contrazione. Se effettuato con dosaggio adeguato e nei siti di iniezione appositi, il risultato sarà estremamente naturale perché verrà conservata la propria espressività. Nel complesso lo sguardo apparirà disteso come dopo una bella dormita! Quali zone si possono trattare? Principalmente il terzo superiore del viso, cioè le rughe perioculari ("zampe di gallina"), glabellari ("del corrugatore") e frontali. Tecnica? Infiltrazioni intramuscolari effettuate con aghi molto sottili Non serve anestesia Recupero immediato Risultato? Lo si apprezza dopo circa 3 giorni dal trattamento ma richiede di 2-3 settimane per completarsi. La sua durata dipende da molte variabili come la profondità della ruga e le caratteristiche della mimica facciale. In linea di massima si esaurisce in 6 mesi. Esistono controindicazioni al trattamento? Certamente pertanto, come qualsiasi altro trattamento medico , l'anamnesi patologica e farmacologica del paziente resta uno step preliminare fondamentale da effettuare prima della seduta. Segui i miei post sul blog....a presto!
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