Angiomi rubino
Capocchie di spillo “rosso vivo”… cosa sono?
Capocchie di spillo “rosso vivo”… cosa sono?

Gli angiomi rubino sono lesioni cutanee benigne molto comuni.
Originano dalla proliferazione di uno o più vasi sanguigni, che si aggregano a “gomitolo”, creando la caratteristica cupoletta rosso vivo (da cui il termine rubino o ciliegia).

In origine sono di dimensioni puntiformi, col tempo possono crescere fino a raggiungere anche il centimetro di diametro.

Perché si formano?
Esiste sicuramente una familiarità (alcune persone ne hanno centinaia mentre altre solo qualcuno) probabilmente legata alla predisposizione dei vasi sanguigni.

Tra i fattori predisponenti acquisiti sicuramente troviamo l’esposizione eccessiva al sole, gli ormoni (spesso compaiono in gravidanza), farmaci (alcuni immunosoppressori), patologie epatiche/intestinali e sicuramente l’età (l’incidenza aumenta con l’avanzare degli anni).

Non si associano ad alcuna sintomatologia o fastidio se non sporadico sanguinamento, conseguenza della loro rottura traumatica.

Non sono a rischio di degenerazione maligna, cioè non diventeranno mai tumori maligni.

Possono essere rimossi mediante laser, senza necessità di anestesia, con minimo fastidio e ritorno immediato alle attività quotidiane.

La guarigione cutanea si completa in circa 3 settimane, senza cicatrici residue.

In foto: angioma rubino del viso di circa 5 mm di diametro, trattato con laserterapia.
Il controllo post trattamento è stato effettuato dopo 1 mese ed ha evidenziato la guarigione completa della cute, senza cicatrice residua.

Scopri altri contenuti