Melasma
Non tutte le macchie sono uguali…
Non tutte le macchie sono uguali…

Caratteristiche del melasma

Il melasma è un’alterazione della pigmentazione cutanea caratterizzata dalla comparsa di chiazze brunastre, principalmente nelle parti centrali del volto (fronte, zigomi, labbro superiore, mento).

Meno frequentemente e soprattutto nelle donne in menopausa, può localizzarsi a livello della superficie estensoria delle braccia e/o della parte alta della schiena.

Sebbene prediliga il sesso femminile ed il fototipo scuro (infatti è estremamente frequente nelle donne asiatiche o latino-americane), nel 20% può interessare anche l’uomo.

Le cause sono molteplici ma non tutte conosciute. Certamente associata alla comparsa del melasma sono la familiarità, l’esposizione a radiazioni UV (naturali e artificiali), e uno stimolo ormonale persistente (terapie ormonali anticoncezionali, gravidanza, alterazioni patologiche quali ipotiroidismo, iperprolattinemia).

Recenti studi hanno dimostrato che a livello dei pazienti con melasma esprimono marker di aumentato stress ossidativo.


Trattamento

Consiste in un approccio multidisciplinare composto da un trattamento domiciliare dedicato e da sedute ambulatoriali di trattamenti esfolianti.

Questi ultimi sono principalmente: peeling chimici con Alfa-idrossiacidi, Beta-idrossiacidi, Vitamina A, acido tranexamico, e non mancano altri attivi.

Per quanto riguarda invece i trattamenti laser, sia le procedure di Resurfacing con laser CO2 ablativo che quelle depigmentanti con Laser Q-Switched e nano e pico secondi, al momento sembrano non garantire buoni risultati. Si riscontrano infatti recidive e non di rado è presente un rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria (PIH).


Trattamento domiciliare dedicato

1) Fotoprotezione ad ampio spettro

È la misura più importante nel trattamento del melasma. Una corretta fotoprotezione quotidiana rappresenta la prima arma per evitare le recidive.

2) Agenti topici schiarenti

  • Idrochinone: usato da più di 60 anni, questa molecola rappresenta ancora il gold standard nel trattamento depigmentante. Attualmente può essere prescritto solo in preparazioni galeniche, spesso in associazione al Kligman.

  • Acido cogico / Azelaico: inibisce la tirosinasi.

  • Retinoidi (Vitamina A e derivati): inducono down-regulation della tirosinasi.

  • Niacinamide: inibisce il trasferimento dei melanosomi.

  • Corticosteroidi: hanno azione antiinfiammatoria ed inibitoria della melanogenesi.

  • Arbutina


Nuove molecole utili nel trattamento del melasma

  • Acido Tranexamico: è una molecola sintetica che blocca la conversione del plasminogeno in plasmina. Viene utilizzato principalmente in medicina per prevenire o trattare sanguinamenti. Tuttavia è stato visto che l’acido tranexamico è anche in grado di bloccare la produzione di fattori pro-infiammatori coinvolti nella sintesi di melanina. Attualmente viene proposto nel trattamento topico o con somministrazione orale.

  • Melatonina: è un ormone sintetizzato nel nostro organismo dalla ghiandola pineale. Il suo utilizzo nel trattamento del melasma deriva dalle sue proprietà antiossidanti.

  • Glutatione: è uno dei più potenti antiossidanti endogeni prodotti dalle cellule del corpo umano.


Conclusioni

Quando parliamo di melasma non parliamo di un inestetismo cutaneo banale ma di una vera patologia che comporta una produzione di melanina in certe parti del corpo (soprattutto viso).

Al momento non esiste una terapia medica o una terapia cosmetica risolutiva; per cui l’unica cosa che resta da fare è contrastare i fattori causali con, in primis, una rigorosa fotoprotezione ad ampio spettro tutto l’anno.

I peeling chimici costituiscono un ottimo trattamento ambulatoriale nella cura del melasma perché stimolano, in maniera selettiva e controllata, il turnover cellulare favorendo la rimozione delle cellule melanocitarie accumulate.

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